riflessioni

Andare avanti tornando indietro

Nepal harvest

Un mio carissimo amico quando gli si chiede cosa pensa sia la felicità, risponde che per lui sarebbe “tornare a coltivare la terra”. Ecco l’immagine è veramente spicciola, eppure come dargli torto, siamo concentrati ad avere sempre di più, a ritenerci ricchi di eccedenze, “tu hai questo, ma io ne ho di più e ne voglio di più”, il concetto di quantità giusta ci sfugge. Il progresso reale quindi potrebbe voler dire, tornare indietro, tornare a desiderare il giusto, quello che basta per vivere, ma siamo esseri umani e lo dico con un velo di rassegnazione misto a dispiacere, siamo “programmati” per desiderare sempre di più, per ritenerci la punta della piramide e questo ci ha resi sprezzanti nei confronti delle vite degli altri. Vi riporto un esempio concreto: ad Accra in Ghana l’economia era basata sull’agricoltura, prevalentemente sulla coltivazione di pomodoro. Noi italiani abbiamo ben pensato di coltivarli in Italia, con manodopera ghanese sottopagata e esportare il prodotto finito e in lattina nuovamente in Ghana, distruggendo inevitabilmente l’economia locale. Questo perchè siamo portati a ritenerci migliori, ma io preferirei definirci egoisticamente stronzi, rappresentazione perfetta e concreta del concetto di base della “concorrenza sleale”. Forse un giorno ci accorgeremo di quanto questo desiderare la grandezza e l’eccedenza, più che guidarci verso un ulteriore progresso, ci porterà inevitabilmente verso una certa dipartita.

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2 risposte a "Andare avanti tornando indietro"

  1. L’esempio del Ghana è interessante, ma ha attinenza alla questione del commercio internazionale: la domanda è perché i governanti di quella nazione non abbiano protetto i propri agricoltori. Ma in realtà nemmeno noi li abbiamo mai protetti, e si vede il risultato.

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    • Ognuno ha i suoi interessi a NON tutelare i propri lavoratori, forse perchè principarlmente gli interessi di chi governa sono più importanti. Questo che anche se un Paese andasse a rotoli economicamente parlando, questo non comporterà necessariamente l’impoverimento della classe politica…se semo capiti, purtroppo.

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