riflessioni

Chi è STATO?

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Ho letto le dichiarazioni del ministro dell’ ambiente Gian Luca Galletti sul dissesto idrogeologico in Liguria, “Io sono qui il padre per l’ambiente degli italiani e non posso permettere di lasciare i cittadini in aree pericolose. Anche perché il giorno dopo la responsabilità è nostra“. Vorrei correggere il ministro circa le responsabilità, che non sono SOLO postume, anzi, la problematica è ben più complessa ed è innegabile che vi sia stata negligenza nel rilascio di autorizzazioni per la costruzione di edifici in quelle aree che sono SEMPRE state considerate a rischio idrogeologico. Altrettanto comiche sono state le risposte alle richieste del Presidente della Regione Liguria Burlando, “i fondi ci sono, ma è necessario che vengano spesi onestamente e nel modo corretto” ovvero quelle del capo della protezione civile Gabrielli “L’amministrazione ligure ha reazioni isteriche. L’esercito non serve a nulla, non sa dove mettere le mani. Oggi è fatto di super professionisti che con la Protezione civile non c’entrano nulla. La Toscana sta messa peggio, ma i suoi amministratori non hanno queste reazioni. Quando chiama l’esercito Burlando mi ricorda l’Alemanno che spargeva in ritardo il sale sul ghiaccio di Roma e poi chiedeva i militari.

Vorrei ricordare al primo che bisognerebbe SEMPRE accertarsi che i fondi stanziati dallo Stato, non vengano “mangiati” o investiti, che ne so, per comprarsi una casa a Cortina, con 20 stanze o, che ne so, per un viaggio alle Cayman, con tanto di conto. Un pò quello che è accaduto per il progetto dello scolmatore “salva Genova”, in cui far confluire le acque del torrente Fereggiano e del fiume Bisagno, per mettere in sicurezza la città dalle alluvioni, un progetto risalente agli anni ’80 e mai ultimato.(vi consiglio di leggere questo articolo a tal proposito http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/13/alluvione-genova-burlando-lavori-bisagno-ho-avuto-due-diffide-non-volevo-pagare-io/1154046/).

Mentre al secondo vorrei dire “Meglio prevenire che curare”, perchè definire le reazioni dell’amministrazione ligure come “isteriche” è piuttosto oltraggioso, visto che per la seconda volta, a distanza di pochi anni, si ritrova a fare la conta dei danni. Onestamente è da grullo, tanto per essere gentile.

In tutta questa “melmosa” pagina italiana vorrei dire a tutti i “piani alti”, di stare tranquilli, perchè tanto a giocare con le nostre vite siete bravi, degli specialisti, come a scaricare le responsabilità su altri. Non ultima indecenza è stata l’assoluzione dei membri della Commissione Grandi Rischi, ovviamente si parla di un organo di Stato, come le forze dell’ordine, dai carabinieri alle guardie carcerarie ovvero come il personale medico dell’ospedale Pertini di Roma. Dunque vi chiedo, il compito di questi sei “professionisti”, qual è, o meglio era? Perchè le loro stimate competenze, “virtute e canoscenza”, costarono la vita a 309 persone. Perchè cinque giorni prima del sisma del 6 aprile 2009, loro vennero convocati, non io, non mia madre, non mio fratello, non le 309 persone che morirono per la negligenza di sei grandi “professionisti”.

In conclusione:

-se è umanamente impossibile prevenire catastrofi di questa portata, per quale motivo noi cittadini dovremmo pagare le tasse per un disservizio, anche se è riduttivo definirlo tale? La vostra inefficienza o meglio la vostra “professionalità”, non solo pesa sulle nostra tasche, ma soprattutto sulle nostre vite.

-se la natura si “ribella”, se il clima cambia e nel nostro caso specifico, si sta tropicalizzando, forse dovremmo tutt* fare un passo indietro, rispettarla nel nostro piccolo. E per questo non dovremmo redigere protocolli, convenzioni o trattati dovrebbe essere nostra coscienza, ma a quanto pare è una “dote” in via d’estinzione.

E’ la natura che combatte…E’ la natura che resiste…

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