storie

Ho “visto” i tuoi sorrisi

carezza

Mi hai sempre ribadito quanto per te non fosse così importante che io non potessi vederti, eppure io vorrei averne la possibilità, anche solo per un secondo. Quel secondo sarebbe oro, sarebbe eterno. Potrei vederti sorridere, anche se conosco a memoria i tuoi sorrisi. Mi hai insegnato i contorni variabili delle tue labbra, mi hai insegnato a peregrinarci con le dita, mi hai insegnato che il tuo labbro inferiore è più tornito di quello superiore. Ho contato sette sorrisi:

– Quando ti senti particolarmente felice, il tuo sorriso si spalanca, come una finestra con il vento. No, hai ragione, io non so come si possa spalancare una finestra, ma so come si schiude la tua bocca, come si sollevano i tuoi zigomi e come si socchiudano invece i tuoi occhi.

-Quando ti senti imbarazzata, la tua bocca pare striminzita, le tue gote si infiammano, ne ho percepito il calore sotto i palmi, la prima volta che abbiamo fatto l’amore. Ero più imbarazzato io di te, eppure tu, con quella dolcezza infinita che ti connota, mi hai insegnato a spogliarti.

-Quando mi baci il tuo sorriso è uno spiraglio, come il primo spicchio di luna, è quasi impercettibile, ma nell’oscurità, riusciresti a scorgerne il fioco chiarore. No, hai ragione, io non so come sia il primo spicchio di luna, ma so che tu, saresti in grado di competere con lei in quanto a bellezza.

-Quando vuoi “sfidarmi” il tuo sorriso è ammiccato e tendente verso l’alto, verso la tua gota sinistra. Ti lascerei vincere comunque, anche se riuscissi a vederti.

-Quando provi piacere il tuo sorriso è circoscritto al labbro superiore, quello inferiore viene letteralmente catturato dai tuoi denti perfetti. No, hai ragione, io non so se i tuoi denti siano perfetti, ma non potrebbe essere altrimenti data l’ incantevole cornice delle tue labbra.

-Quando sei triste il tuo sorriso è malinconico, senza una forma ben precisa. Ma anche nel tuo mesto riso, ho colto il piacevole sapore delle tue lacrime. Penserai che sono un cretino, ma anche le tue lacrime sono splendide, hanno un gusto dolce, non riuscirei a separarmi neanche dal tuo pianto.

-Quando…

….ti sentirò sorridermi sotto le dita, sotto le labbra, saprò dirti e descriverti dettagliatamente il tuo prossimo sorriso. Abbiamo tempo e  abbiamo ancora tanti da regalarcene.

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