© Katja Kemnitz
© Katja Kemnitz

Lo aveva aspettato con genuina e arrendevole fedeltà canina. Lo aveva aspettato sul pavimento, sul divano, sul letto, con le spalle al muro, aggrappata alle tende. Lo aveva aspettato così tanto, che la pelle parve confondersi con le maioliche, le lenzuola, la carta da parati e la tappezzeria di quell’appartamento pieno di niente. Lo aveva aspettato, ma lui non tornò mai, lui non volle più tornare.

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Didone ribellati

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