interviste

“La verità è che la bellezza è un concetto sopravvalutato.” (intervista a Erresullaluna e Chuli Paquin)

chuli-e-robbi.jpg

© Fausto Serafini e Alessandra Pace

Ora ci piacerebbe dirti qualche frase ad effetto sul fatto che la bellezza sia ovunque, ma la verità è che la bellezza è un concetto sopravvalutato, e che non è quello che cerchiamo. A noi interessa la consapevolezza che ognuno ha di sé, la voglia di mettersi in gioco, la banale uguaglianza di tutti i corpi e la paradossale unicità di ognuno.

La mia intervista a Roberto Manfredi e Chuli Paquin:

1) Scegliete tre aggettivi che descrivano la vostra fotografia.

Artificiale, nel suo significato contrario a naturale, perché ogni nostra fotografia è totalmente costruita, non c’è niente di spontaneo.

Simbolica, perché tende all’ astrazione della persona ritratta, che non è mai sé stessa ma diventa una forma, uno strumento che noi usiamo per raccontare.

Materica, perché le nostre fotografie si toccano con mano, non sono finite se non sono stampate e dipinte.

Quelle che girano sul web sono tutti scanner, le nostre foto nascono per essere viste dal vivo.

2) I vostri progetti nascono e si sviluppano a quattro mani, come quelli di Fausto Serafini e Alessandra Pace con cui spesso collaborate. A quando risale la vostra epifania artistica, come singoli e poi come coppia?

Erre : Fotografo da quando sono bambino, i miei genitori in casa avevano una camera oscura in cui ho presto imparato che o si entrava o si stava fuori. Ma quel mondo mi affascinava, non avevo idea di quale fosse il processo per cui la realtà potesse apparire su un foglio bianco, ma volevo impararlo.

Chuli :  Io sono sempre stata affascinata da qualsiasi arte visiva, e la fotografia è quella a cui ho avuto modo di avvicinarmi maggiormente. Facevo qualche foto già alle superiori, poi per una serie di motivi avevo smesso e incontrare Roberto mi ha dato la possibilità ,oltre che la voglia, di ricominciare a mettermi in gioco con nuove capacità tecniche e un bagaglio culturale molto più vasto. Questo è stato, è e sarà sicuramente il mio più grande stimolo, lo studio dell’arte e della letteratura.

La prima volta che abbiamo progettato qualcosa insieme è stato nel dicembre del 2011. Da quel momento la nostra collaborazione si è infittita al punto che in ogni lavoro successivo era automatico chiedere a Chuli un parere che si trasformava automaticamente in una sua ricerca di immagini, fonti e documenti. Dopo un anno passato a sfruttarla, il ruolo di Chuli doveva diventare ufficiale perché era chiaro che non era più solo mio il lavoro. Ora nel 2017 siamo arrivati al punto che non ci preoccupiamo più nemmeno di chi ha in mano la macchina fotografica.

Questo slideshow richiede JavaScript.

3) Il vostro stile è un connubio ossimorico tra laicità, misticismo religioso e paganesimo. Come è nata l’idea di fonderli? 

L’idea di fonderli non è venuta a noi, e a dir la verità non è nemmeno un’idea, quanto piuttosto la realtà storica. Il Cristianesimo nasconde infiniti temi pagani, e non può che essere così, dal momento che uno nasce letteralmente sulle fondamenta dell’altro. Un piccolo esempio: poco tempo fa’ ci trovavamo a Matera e siamo venuti a conoscenza della loro “Madonna della Bruma”, in cui la madonna su un carro entra nella piazza del paese e gli abitanti con emozione e furia smembrano il carro e la Madonna. Questa manifestazione ricalca il rituale di Dioniso, apparso nella Grecia antica, ma che per alcuni antropologi è molto più antico, il rito arcaico per eccellenza. Queste sovrapposizioni culturali ci interessano e ci affascinano, perché hanno un valore universale, sono schemi che appaiono in qualsiasi tempo e in culture lontanissime.

4) “Una fotografia che non racconta una storia, non è una fotografia.”, sostiene Jan Saudek ed è proprio a lui che dedicate una serie chiamata R.Itratti. Il fotografo ceco scattava in una stanza di quattordici metri quadrati, il set di Erre e di Chuli come prende vita?

Questo slideshow richiede JavaScript.

Erre : Non so se sia possibile che una fotografia possa non raccontare una storia. Sicuramente più è interessante quello che una fotografia racconta, più mi colpisce. I nostri set cominciano parecchio tempo prima del giorno in cui si scattiamo. Nelle settimane che precedono il lavoro studiamo e approfondiamo la tematica scelta: dalla ricerca di storie mitologiche, leggende o studi critici alla consultazione di materiale iconografico. Poi dipingiamo gli sfondi. Cerchiamo di non lasciare mai nulla al caso.

Chuli : R.Itratti è un set in cui io e Roberto ancora non lavoravamo insieme, tanto che io avevo partecipato come modella, mentre la costumista e set designer era Caterina con cui Roberto aveva già lavorato. Allo stesso tempo ero arrivata con le idee molto chiare sulle foto che volevo fare, e avevo finito per aiutare Caterina divertendomi parecchio. Si può dire che tutto è iniziato da lì.

5) I soggetti scelti per i vostri scatti sono diversi, non ritraete mai un solo tipo di donna o un solo tipo di uomo. E’ una predilezione stilistica fuori dalle righe che ricorda molto la pittura Rinascimentale, in cui si dava spazio alla bellezza fisica in ogni sua rotondità. Sbaglio?

Non sbagli, anche se non è una decisione presa a tavolino. Quasi tutte le persone che vedete ritratte nelle nostre fotografie hanno risposto a una call sui social e non ti nascondo che un po’ ci ha stupito positivamente che non fossero aspiranti modell*, ma persone normali a cui piaceva il nostro genere di fotografia. In realtà ci siamo poi resi conto che anche noi diamo il meglio, quando lavoriamo con persone normali, che si lasciano guidare e ci permettono di usarle come un pittore userebbe le forme geometriche. Alcune delle persone che hanno posato per noi sono atlet*, ballerin*, attor* o persone normali, che, nel posare, si prodigano con amore e passione, mettendosi completamente a disposizione delle nostre idee. Quando facciamo le foto di gruppo , sappiamo di poter contare sulle persone che si prestano per i nostri lavori da più tempo, che immediatamente mostrano agli altri come devono fare. Anche loro hanno iniziato per passione, ma sono cresciute di bravura con il tempo, fino a diventare interpreti fondamentali del nostro stesso lavoro. Ora ci piacerebbe dirti qualche frase ad effetto sul fatto che la bellezza sia ovunque, ma la verità è che la bellezza è un concetto sopravvalutato, e che non è quello che cerchiamo. A noi interessa la consapevolezza che ognuno ha di sé, la voglia di mettersi in gioco, la banale uguaglianza di tutti i corpi e la paradossale unicità di ognuno.

6) A Saudek avete dedicato una serie e in alcuni lavori ci ho visto anche un po’ di Steichen. Quali sono gli altri artisti che influenzano i vostri lavori?

Erre : Saudek sicuramente è stato il fotografo che da piccolo mi ha più colpito. Ho sempre sognato di fare fotografie con colori che si avvicinassero a quelli dei dipinti e quando è apparso mi ha colpito tantissimo. Il lavoro a cui ti riferisci è del 2012 e credo che sia l’esatto momento in cui, pur affondando le radici nei suoi colori, abbiamo cambiato strada alla ricerca dei nostri. In ogni caso sono diversi autori che hanno ispirato il mio immaginario: Boldini, Von Stuck , Lynch, Carlo Mollino. Un fotografo contemporaneo che ci ha insegnato tanto è Davide Conti.

7)  C’è del medievale, del barocco, del liberty e del rinascimentale, quali mari inesplorati siete pronti a solcare con il vostro obiettivo?

Stando al tuo elenco ci manca solo di rendere contemporaneo il futuro, no? Vedremo! Abbiamo appena concluso un piccolo lavoro in polaroid di cui siamo molto orgogliosi, che sarà presto pubblicato. Ora abbiamo un progetto in mente, qualcosa a lungo termine, su cui cominceremo a lavorare il mese prossimo, dopo l’inaugurazione della nostra mostra sul tema della Danza Macabra, il 29 aprile.

Questo slideshow richiede JavaScript.

OPUS è un’idea del visual artist C999 sviluppata di fotografia da ERRESULLALUNA + Chuli Paquin.
Le fotografie sono state esposte alla galleria San Ludovico durante il festival PARMA 360, a cura di Camilla Mineo. Opus è una produzione di Leo Van Moric. COSTUMISTA Chuli Paquin EFFETTI SPECIALI, TRUCCO ED OGGETTI DI SCENA Alessia Feraciti
Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...