cultura, riflessioni

La parola del giorno è “CONTESTO”.

Oggi ho deciso di parlarvi di fotografia erotica asiatica, ne avevate bisogno? Probabilmente, no, però mi dispiaceva che in molti conoscessero solo Ren Hang o Araki Nobuyoshi o Daido Moriyama. E’ frustrante, ve lo dico onestamente, leggere sempre gli stessi nomi e sentirne parlare solo per moda. C’era tanto dietro lo scatto crudelmente carnale di Ren Hang, c’era il coraggio di far arte senza pseudonimi, in un Paese come la Cina, in cui, nonostante siano in tanti a prostituirsi, la nudità come libertà di espressione, viene perseguitata, censurata e chiusa a chiave in un carcere. Abbiamo perso un rivoluzionario, non solo un grande talento. Araki Nobuyoshi andrebbe contestualizzato, perché immortalare il sesso in modo così esplicito negli anni ’70, in Giappone, non era poi così facile. Oltre l’estetica c’è di più. La fotografia erotica asiatica ha un contenuto, un messaggio che rompeva e rompe gli schemi socio-culturali in cui nasce e si evolve. Eccovi quindi un elenco di artisti che mi piacerebbe conosceste, perché la fotografia non è solo trend.

CINA

  • Lin ZhiPeng, classe 1979, conosciuto con il nome di N. 223, di cui consiglio il progetto “My Private Broadway”, una raccolta di tre volumi che raccolgono scatti di vita quotidiana, tra sesso, strade e feste.

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©Lin ZhiPeng
  • Yijun Liao aka Pixy Liao, il cui progetto fotografico “Experimental Relationship”, di cui è complice il suo compagno Moro, è un mix di ironia e concettualità.

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©Pixy Liao

GIAPPONE

  • Kishin Shinoyama, classe 1940, nei cui scatti si fondono paesaggi rotondi come i corpi dei soggetti da lui immortalati, in un continuum superbo di chiaro scuri che diventano scultorei.

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©Kishin Shinoyama
  • Yamamoto Masao, classe 1957, è uno dei miei fotografi giapponesi preferiti. C’è qualcosa di onirico nei sui lavori, che sembrano sospesi in un mondo a parte. A prescindere dall’armonica sensualità di alcuni suoi nudi, Yamamoto Masao è il fotografo dell’immaginifico nascosto dietro i dettagli.

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©Yamamoto Masao
  • Yuriko Takagi, è una fotografa giapponese che mi ha conquistata con un progetto stupendo, Confused Gravitation, in cui i corpi di donne e uomini si avvinghiano a tal punto da creare nuova materia.

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©Yuriko Takagi
  • Haruhiko Kawaguchi aka Photographer Hal, è arrivato al pubblico “occidentale” grazie ad un articolo di Vice dedicato al suo “Flesh Love”, per fortuna o per sfortuna, lo sapremo solo vivendo. Quattro secondi per scattare, prima di soffocare. Amore omosessuale o eterosessuale, poco importa, l’amore può essere claustrofobico, anche se in questo caso, claustrofobico è un eufemismo.

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©Haruhiko Kawaguchi
  • Yoshikazu Aizawa, su cui vorrei soffermarmi un po’ di più. Il Giappone è il Paese del contrasto. Il sesso è cibernetico, altamente fruibile e veloce, è lo specchio di una società, in cui è possibile acquistare slip usati dai distributori, avere rapporti con un robot o intrattenersi in un Love Hotel. Proprio a questi si è ispirato il regista Hiroki Ryuichi per il suo Sayonara kabukichô. Si tratta allo stesso tempo di una società annichilita e sempre di corsa, in cui i rapporti umani, a prescindere dalla sessualità, vengono dimenticati. Perché dovreste apprezzare i suoi lavori? Perché riporta in auge il buon vecchio voyerismo, discostandosi dagli schemi socio-culturali del suo Paese.

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©Yoshikazu Aizawa

COREA DEL SUD

  • Atta Kim, classe 1956, nel suo Museum Project rende l’essere umano contenibile in un contenitore, sostanza inanimata e forma d’ arte a sé stante. Punta all’esistenzialismo piuttosto che all’estetica, ma il risultato è di una bellezza senza paragoni.

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©Atta Kim

TAIWAN

  • Lin Yung Cheng aka 3cm ha dalla sua parte la capacità di rendere sensuale elementi di disturbo. Ed ecco clavicole scarne rette da nastri rossi che sembrano cucire lemi di pelle o puntine che definiscono i segni, lasciati da un reggiseno.

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©Lin Yung Cheng

Questi sono solo alcuni dei nomi che vorrei teneste a mente o a cuore, perché è sempre bello ampliare i propri orizzonti e non vivere di solo passato. Ogni giorno il web mi travolge e sconvolge, ma la fortuna è che tra tutta la negatività e la qualità scadente o inflazionata, riesca ancora a captare delle piccole meraviglie.

 

 

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